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IN QUESTO NUMERO

MUSEI E PAESAGGI COME MIELE

È tempo di de-crescita. A fine gennaio Beatrix Ruf, direttore dello Stedelijk Museum di Amsterdam, lancia questo tema (mutuando un concetto economico, associato a un approccio anticonsumistico e anticapitalista per lo sviluppo sostenibile) nella prima edizione del “Verbier Art Summit”, format concepito con la collezionista Anneliek Sijbrandij100 leader culturali, tra i quali l'architetto olandese Rem Koolhaas, l'artista inglese-tedesco Tino Sehgal, l'artista britannico Christopher Kulendran Thomas, hanno discusso sulle strategie per il futuro dei musei dopo il gigantismo che ha coinciso con la globalizzazione, grandi musei per grandi pubblici. Ruf, una delle più autorevoli curatrici del mondo, tedesca, che ha lavorato in piccole e grandi istituzioni d'arte contemporanea e ad Amsterdam ha visto i benefici diretti dell’espansione dei musei, non solo nel centro della città, Museumplein, ma anche nel profilo globale della città - nella sua percezione da parte degli abitanti, nelle ragioni del turismo - oggi pone e si pone un interrogativo: “ogni qual volta ragioniamo sulla crescita dimensionale, valutiamo anche la qualità che produciamo o possiamo perdere?


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CULTURA E WELFARE

APPUNTI PER UNA DEFINIZIONE DI WELFARE CULTURALE

Il lavoro corale sul termine avviato dal Giornale delle Fondazioni si arricchisce con Pier Luigi Sacco, uno dei primi ad avere acceso nel nostro paese riflessioni sulla relazione tra economia civile ed economia della cultura. I suoi primi contributi in Italia sul tema risalgono al 2011, dal progetto di candidatura di Siena a Capitale Europea della Cultura, che tra i temi cardine aveva lo sviluppo della relazione virtuosa tra partecipazione culturale attiva e ben-essere. Cosa significa oggi parlare nel nostro paese di processi di cultural welfare based, tema che si riscontra in numerosi documenti programmatici di sviluppo locale?
di Pier Luigi Sacco

Leggi anche:

VIAGGIO NEL PAESE DELL'INEDUCAZIONE DI GENERE (DOVE QUALCOSA POTREBBE CAMBIARE)

di Amerigo Nutolo
 

LA PAROLA AGLI ARTISTI

ELOGIO DEL “BIVACCO” PER UNA R-ESISTENZA URBANA

In una deriva urbana ci imbattiamo in un tram che abita il crocevia tra Corso Regio Parco e Corso Verona a Torino. È la fermata in cui incontriamo Progetto Diogene, “spazio mobile” dello scambio e della riflessione su luoghi, tempi e modi della pratica artistica contemporanea
di Stefania Crobe
 

PAESAGGI

OGNI GIORNO È LA GIORNATA DEL PAESAGGIO

Il 14 marzo è stato festeggiato il Paesaggio, con tante iniziative, ma in particolare premiando a Roma chi ha progettato e chi ha gestito le iniziative più interessanti degli ultimi anni, quasi sempre a basso costo e alta partecipazione. Gente che costituisce una risorsa straordinaria, diffusa e inaspettata, che si dovrebbe evitare di disperdere
di Paolo Castelnovi

Leggi anche:

PAESAGGIO E ARTE AL TEMPO DELLO SMARTPHONE

di Paolo Castelnovi
 

PRIMAVERA DI PROGETTI PER LE ZONE COLPITE DAL SISMA

di Maria Elena Santagati

 

STUDI E RICERCHE

INTERMEDIAZIONE FILANTROPICA: A CHE PUNTO SIAMO?

Con l'espressione “intermediazione filantropica” si intende l'attività svolta da enti senza finalità di lucro che mettono a disposizione di chiunque voglia donare, ma non abbia i mezzi o l’intenzione di costituire una propria fondazione, la possibilità di usufruire dei benefici della filantropia istituzionale. Oltre alle fondazioni di comunità, in Italia, tale servizio è offerto dalla Fondazione Italia per il Dono (F.I.Do) che ha tra i suoi soci fondatori importanti realtà come Fondazione Allianz Umana MenteAssiferoFondazione italiana Charlemagne a finalità umanitarie onlusGruppo ERSEL Investimenti S.p.A.CFO Sim S.p.A.Consiglio Nazionale del NotariatoINTEK Group S.p.A.. A quasi tre anni dalla sua istituzione, abbiamo provato a tracciare un bilancio delle azioni intraprese da F.I.Do. Alla luce della ripresa della generosità degli italiani - messa in evidenza dalle ultime rilevazioni sulle donazioni - l'operato degli intermediari filantropici risulta essere doppiamente rilevante in quanto, se guidato nella giusta direzione, permetterebbe al settore filantropico di crescere e di sviluppare un sistema di welfare integrativo dell'intervento pubblico
di Vittoria Azzarita

 

CULTURA E LAVORO IN EUROPA: TRA LUCI E OMBRE ECCO I NUMERI

di Massimiliano Zane

 

ATMOSFERA CREATIVA, UN MODELLO ECONOMICO PER CULTURA E CREATIVITÀ

di Paola Borrione

 

TRAVEL. ENJOY. RESPECT. L’ANNO INTERNAZIONALE DEL TURISMO SOSTENIBILE

di Emanuela Gasca
 

QUO VADIS MUSEO

MUSEUM INNOVATION FOR SOCIAL INCLUSION

Il museo è una istituzione codificata, ma sempre più manifesta l’esigenza di comprendere le nuove funzioni che in tanti casi  assume, soprattutto a fronte dei cambiamenti sociali dei contesti in cui opera. In particolare la sua capacità di essere “luogo sicuro per il dialogo” e per l’inclusione sociale. Di responsabilità sociale dei musei se ne è parlato a Milano presso “Il Lazzaretto”, con estrema attenzione anche alle nuove retoriche emergenti. “Museum Innovation for Social Inclusion è una delle azioni del progetto pa.pa.pa! Heritage for Social Innovation, sviluppato da ABCittà (Italia) e Plataforma para a Inovação Social (Portogallo) nella cornice del programma Tandem Europe; programma che, dal 2011, ha riunito circa 400 organizzazioni culturali indipendenti e sostenuto lo sviluppo professionale di oltre 320 manager culturali provenienti da più di 160 città e 35 paesi dell'Europa allargata
di Francesco Mannino


Leggi anche:

MUSEI COME MIELE. RITORNA NUOVE PRATICHE FEST PER RIFLETTERE SUL NUOVO RUOLO DEI MUSEI, COME HUB DI PRODUZIONE SOCIALE E CULTURALE

di Neve Mazzoleni
 

OLTRE LO SGUARDO UMANO. “RECOGNITION” DI FABRICA PORTA L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALL’INTERNO DEI MUSEI

di Sara Marceddu
 

MUSEU DO TRAJO DI SÃO BRÁS: UN PROGETTO COLLETTIVO

Sendy Ghirardi
 

SAPER FARE, SAPER ESSERE

ARCHITEXTURE: DALL’IDEA AL PROTOTIPO

Al via la prima edizione di Architexture. “Superfici: scenografie, soluzioni e decorazioni d’interni”, il percorso esperienziale e formativo ideato da Fondazione Exclusiva. Una giornata – la prima di cinque incontri – più di 50 creativi, un comitato scientifico per trasformare un'intuizione in un prodotto da prototipare e lanciare sui mercati. Nell'ibridazione tra campi disciplinari differenti, tra creatività e impresa si gioca la complessa sfida del futuro del design italiano, tra “saper fare e saper essere”
di Stefania Crobe

Leggi anche:

MADE IN CLOISTER: SAPIENZA ARTIGIANALE, ARTE E DESIGN SI INCONTRANO A NAPOLI

di Arianna Rosica e Damiano Gulli
 

CONSIGLI DI LETTURA

IL DIVIDENDO DELL’ARTE: PERCHÉ CONTINUARE AD INVESTIRE IN CULTURA CI FA BENE

Darren Henley, attuale direttore dell’Arts Council England, ha dedicato la sua intera carriera alla musica classica e all’educazione musicale. Famoso per il suo Music Manifesto, per il best seller: “Everything You Ever Wanted To Know About Classical Music...But Were Too Afraid To Ask” e per le sue revisioni indipendenti in merito ai risultati e stanziamenti per la cultura musicale del Ministero dell’Educazione inglese, in questo libro prova ad affrontare in modo pragmatico un tema spesso oggetto di retorica e astrattismi. L’Arte e la Cultura portano benefici nelle nostre vite
di Elena Lombardo

Leggi anche:

LA CULTURA È COME LA MARMELLATA

di Marianna Martinoni
 

DOVE OSA L'INNOVAZIONE

CULTURABILITY 2017: PER NUOVE ARCHITETTURE SOCIALI

Avviato a Milano dalla nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli il tour nazionale di presentazione e confronto territoriale  della quarta edizione del bando di Unipolis per la riattivazione di spazi sottoutilizzati. Obiettivo: riqualificare luoghi nei quali stabilirsi con progetti culturali e creativi a forte impatto di innovazione e coesione sociale. La call è aperta dal 16 febbraio al 13 aprile 2017 con un monte in palio superiore a 400mila euro. Il lancio milanese di culturability – rigenerare spazi da condividere in zona Pasubio, il quartiere di Milano al centro di un processo di rigenerazione urbana e forti investimenti strutturali, è simbolico: l’area è – emblema di forte vivacità sociale e culturale sui temi della sostenibilità dello sviluppo e della qualità della vita delle persone. Coraggio, innovazione e prospettiva nel lavoro collaborativo; rapporto tra pubblico e privato come paradigma sistemico; ecologia degli attori culturali e altro ancora per parlare di un nuovo sviluppo economico basato sulla cultura – tenendo assieme gli aspetti di natura economico, sociale e ambientale
di Giangavino Pazzola e Neve Mazzoleni
 

FONDAZIONI E ARTE CONTEMPORANEA

UNIDEE-UNIVERSITÀ DELLE IDEE. EDUCARE CON ARTE IN UN MONDO GLOBALIZZATO

Con l’inizio del 2017 è stata presentata l’edizione annuale del programma internazionale di artist-in-residence ideato da Michelangelo Pistoletto per Cittadellarte nel 2000, ora diretto e curato da Cecilia Guida. Il programma educativo UNIDEE si fonda su solide basi teoriche e sulla volontà di sperimentare un approccio pedagogico che offre visioni e interpretazioni della contemporaneità a cavallo tra arte, politica ed economica. Modello per l'educazione artistica, punto di incontro e riflessione intorno alla società, centro di formazione per individui consapevoli e portatori di cambiamento, tentativo di ridefinizione della posizione dell'arte e dell'artista nel mondo contemporaneo. Ne abbiamo parlato un anno fa e con questa intervista a Cecilia Guida facciamo un aggiornamento su nuovi obiettivi, riflessioni e progetti, nell’ambito della panoramica sulle fondazioni per l’arte contemporaneo basate in Piemonte avviata negli ultimi numeri
di Giangavino Pazzola
 

NO MAN'S LAND, IL MUSEO SENZA PARETI

di Stefania Crobe

FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA

RINASCONO LE OGR CON UN DISTRETTO DELLA CREATIVITÀ

La Fondazione CRT ha presentato le nuove OGR, un progetto per Torino incentrato sull’innovazione artistica e tecnologica,  perno della collaborazione con le eccellenze culturali e della ricerca piemontese. Le OGR, la grande architettura industriale di 20.000 mq un tempo adibita a Officine Grandi Riparazioni ferroviare il cui recupero ha richiesto un investimento di 90 milioni di euro, uno dei più ampi cantieri di riconversione di archeologia post-industriale, apriranno al pubblico il 30 settembre, data di  inizio del Big Bang, una festa che proseguirà nelle prime due settimane di ottobre, a cui faranno seguito una continua rotazione di eventi
di Rebecca De Marchi

Leggi anche:

PRIMA CANDELINA PER IL POLO DEL '900. DA FESTEGGIARE CON UN NUOVO DIRETTORE

di Giangavino Pazzola


LA FONDAZIONE COME “AGENTE RIGENERANTE” DEL TERRITORIO

di Lucio Argano
 

IL WELFARE RIPARTE DALLA PEDAGOGIA DEL BELLO

di CS
 

ALTRE NOTIZIE

GLOBAL SHAPERS. È UN’IMPRESA IL FUTURO DEI GIOVANI

di Roberta Bolelli


INVESTIMENTI IN ARTE E IN BENI DA COLLEZIONE

di Alessia Zorloni
 

“PROGETTA CON NOI”. ARTEA 2.0. UNA FONDAZIONE DEL E PER IL TERRITORIO

di CS

 

NOTIZIE IN BREVE DAL MONDO DELLE FONDAZIONI

di Francesca Sereno
 

SCENARI DI INVESTIMENTO

MARZO: DUBBI POLITICI, CERTEZZE ECONOMICHE?

Il Giornale delle Fondazioni - Periodico telematico
Reg. Tribunale n.7 del 22/07/2014 – ISSN 2421-2466
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