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Fabrizio Enea
Consulente Finanziario
Una breve analisi sulla STERLINA UK che mi è stata chiesta da un cliente e che invio a tutti nel caso possa essere d'interesse per alcuni di voi...
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Ho utilizzato l'analisi tecnica per analizzare sia il grafico EUR/GBP che GBP/USD notando che ci troviamo su importanti livelli, in particolare sul grafico GBP/USD. Per restare in tema ho anche analizzato il grafico del FTSE100 l'indice più rappresentativo del mercato azionario londinese.

Ricordo che l'analisi tecnica può essere predittiva nel senso che aiuta a capire se ci sono probabilità più o meno a favore che il prezzo di uno strumento finanziario si muova in una determinata direzione. Va usata sempre con cautela e nell'operatività diventa inutile se non affiancata da una corretta gestione della posizione.
EURO/STERLINA (EURGBP):
Il grafico non è di facile interpretazione, da dicembre 2015 l'Euro è tornato ad apprezzarsi sulla Sterlina, fino a trovare resistenza nei giorni post Brexit su di un importante massimo relativo risalente al maggio del 1995. Dopo il forte rialzo e vista la zona di resistenza raggiunta è opportuno valutare con prudenza l'ipotesi di un'ulteriore apprezzamento dell'euro, almeno nel breve termine.
(clicca sul grafico per ingrandire):
Il rally dell'euro potrebbe interrompersi al ridosso del massimo relativo risalente al maggio del 2015.
STERLINA/DOLLARO USA (GBPUSD):
Qui il grafico è molto chiaro, ci troviamo su un'area di prezzi fondamentale dove nel 1993, nel 2001 e nel 2009 gli investitori sono sempre entrati in acquisto sulla moneta britannica. Forte possibilità quindi che a questi prezzi possano farsi vivi ancora una volta i compratori. In caso contrario bisognerà cominciare a guardare il minimo del 1984 posto intorno alla parità, ma al momento sembra un'ipotesi remota.
(clicca sul grafico per ingrandire):
Il cambio si trova su di un'area di supporto fondamentale, spartiacque con ulteriore discesa fino ai minimi del 1984.
FTSE100 (mercato azionario UK)
Nonostante la Brexit, il cui effetto per il momento è durato solo un paio di giorni, in linea con tutti i principali indici azionari, il FTSE ha proseguito il recupero iniziato a febbraio toccando l'importante massimo del 2007.
L'ipotesi più accattivante è che avendo scambiato per tre anni in quest'area di prezzi, gli investitori potrebbero aver “accettato” e digerito le quotazioni record e potrebbero essere pronti per andare a “scoprire” nuovi prezzi rompendo le resistenze di lungo termine con le quali il mercato si è scontrato più volte.
(clicca sul grafico per ingrandire):
L'indice in recupero dai minimi di febbraio è rientrato nella zona di congestione al ridosso del suo massimo storico. La Brexit per il momento non ha fatto danni.
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