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Io non leggo. È un dato di fatto.

E la mia prof. di Italiano delle medie direbbe anche che non so scrivere perché non si inizia MAI una frase con io. Ripeteva sempre: solo gli asini dicono: io io io!

Non leggo perché pochi giorni fa ho comprato una confezione di lacca al posto della schiuma per i capelli ricci e me ne sono accorta molto tempo dopo quando l'ho presa in mano per usarla.

Non è solo la teresina galloppante che avanza, ma è un chiaro segnale che anch'io rientro in quel gruppo di persone che non si sofferma a leggere con attenzione.

Quelle persone che vedono un elemento o una scritta più evidente di un'altra e pensano (o si illudono) di aver capito già tutto o di aver trovato quello di cui hanno bisogno.
Spuma
Lacca
Le confezioni di lacca e schiuma per capelli ricci, come vedi, sono abbastanza simili. Cambia un po' la forma. In questo caso per me è bastato leggere la scritta centrale RICCI e il numero 3, che prendo sempre e la scelta è stata fatta.

Ok, chi ha creato il package poteva fare in modo di distinguerli un po' di più, dato che sullo scaffale sono vicini ed è per questo che io la meno sempre che sul sito è indispensabile servire al lettore le informazioni principali su un piatto d'argento.

Mettergliele lì, poche, chiare e buone, onde evitare che una Maddalena distratta e poco attenta faccia una scelta piuttosto che un'altra o peggio ancora che non ne faccia nessuna.

Il rumore nasconde ciò che è utile


La prima cosa da tenere in considerazione quando vuoi creare un sito, le pagine, i testi e l'intera comunicazione è l'eliminazione del rumore o il disturbo visivo. Quello che è successo a me con la schiuma per i capelli.

Ci sono diversi tipi di rumori e di fronte ad una quantità limitata di tempo e di attenzione del cliente, serve far sparire tutto quello che complica e distrae la comprensione, la lettura e che non porta alla soluzione.

Evita:
  • Gli urli: troppi punti esclamativi, troppi puntini di sospensione, troppi font diversi tra loro o troppo calligrafici che non si leggono bene, animazioni, pop-up che si aprono in continuazione e troppi annunci pubblicitari
  • La disorganizzazione: pagine con elementi non allineati che risultato o troppo vicini o troppo lontani tra loro e spazi bianchi inesistenti
  • Il sovraffollamento: home page ricche di troppi elementi, di informazioni o call to action cioè troppe azioni e scelte da far compiere al lettore
Lo dice anche Gordon Ramsay quando si tratta di creare il menu del proprio ristorante: meglio pochi piatti sul menù, ma cucinati divinamente. Questo perchè se dai al cliente troppo scelta, lui/lei non sceglierà affatto, sarà sopraffattə dalla confusione.

Tradotto per noi:
 

Meglio poche informazioni e comunicate divinamente, per il tuo pubblico.


Sì, perché chi legge, cerca sempre e subito la soluzione ad un proprio bisogno.
 
In questo momento sono sprovvista del vassoio d'argento, ma ti offro cucchiaini d'argento e un piattino ricco di buone nuove e begli auspici per il tuo sito e la tua comunicazione online.

A presto.

Maddalena
 

Persone e cose nuove

  • Ho partecipato al mio primo Retreat a Ca' Muretta a Bardolino organizzato da Valeria de Le spezie gentili dal titolo Tempo per te. Aveva come obiettivo principale quello di prendersi del tempo per lavorare a quel progetto su cui non fai altro che ripetere "se avessi due giorni per me". E così è stato. Ho lavorato al mio conto economico e al mio budget che sempre rimandavo. E ho scritto anche questa Newsletter, interrompendo così, dopo mesi, il mio blocco di scrittrice.
    Sì, perchè il posto meraviglio di Ca' Muretta, le deliziose colazioni, la compagnia, lo scambio, un tuffo in piscina e le risate a cena o con un tè in mano (no tisana alla cannella, please) hanno fatto fluire in me idee, leggerezza, confronti e belle sensazioni. Cambiare aria, luogo e incontrare persone diverse FA BENE!


     
  • Alla fine la lacca l'ho usata sugli appendini pelosi su consiglio di Maky professional organizer per fissare il velluto.
  • Ho espresso questo desiderio: di imparare una cosa nuova ogni anno. Quest'anno è l'anno della macchina da cucire e forse tra un po' anche la taglia e cuci. Il 2023, invece, sarà l'anno dell'inglese. Voglio imparare a capirlo e parlarlo decentemente (che sono una capra). Consigli?
  • Hai mai pensato di scrivere un'email alla te stessa del futuro? Io l'ho fatto anni fa e l'attendo con ansia anche perchè non ricordo più cosa mi sono scritta. La puoi scrivere da futureme.org e qui puoi leggere qualche email del futuro già arrivata.

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